2 di 6: immersione subacquea all’Isola delle Rose



Dopo l’ immersione nel pontone armato, la prossima immersione subacquea che vi proponiamo, porta con se miti e leggende mai svelati completamente e rappresenta una delle uscite in mare più affascinanti.
Si tratta dell’immersione nell’Isola delle Rose! (di cui si possono trovare maggiori informazioni in questo documento).  
In esperanto Insulo de la Rozoj è una piattaforma artificiale situata di fronte alla riviera di Rimini a 500 mt al di là delle acque internazionali italiane, in prossimità di Torre Pedrera. La piattaforma fu progettata dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa, iniziata a costruire nel ’68 e di cui si chiese la dichiarazione d’indipendenza il 1° maggio del 1968.
La storia dell’isola fu un po’ tumultuosa, perché attorno ad essa si narravano leggende e falsi miti. L’isola in sé non poteva essere toccata e non sarebbe stata sotto la legislazione italiana o di qualsiasi altra nazione, ma lo stato italiano presumeva la possibile apertura di casinò o possibile collaborazione con lo stato Russo!

Servizi e simboli della Repubblica dell’Isola delle Rose

 Nella micronazione intanto si continuava a costruire e a progettare servizi per l’accoglienza dei turisti che arrivavano numerosissimi attraverso barche e gommoni. Era stata coniata la nuova moneta dell’Isola delle Rose che si poteva cambiare con la Lira nel rapporto di 1:1 e si stava stampando il francobollo ufficiale della nazione dell’Isola delle Rose!

A seguito purtroppo della sfiducia e del timore da parte delle autorità italiane che l’isola rappresentasse un pericolo per la nazione italiana per via di possibili accordi con nazioni nemiche, La Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto di Rimini iniziarono ad impedire l’attracco alla piattaforma da parte di chiunque, anche allo stesso ingegnere.
L’ 11 febbraio del 1969 le autorità italiane minarono la piattaforma metallica con 675 kg di esplosivo e tentarono inutilmente di farla crollare. L’isola infatti era così resistente che 2 giorni dopo i subacquei dovettero tornare per raddoppiare la quantità di esplosivo per vedere così affondare l’isola.

Recentemente, nel luglio 2009, vennero ritrovati i resti della piattaforma e da allora è quindi possibile effettuare delle immersioni nella storia della costa romagnola. Dell’isola non si finisce mai di parlare: è stato infatti prodotto anche un film sulla vicenda dell’Ingegner Rosa, dal titolo: “Insulo de la Rozoj – La libertà fa paura”.

L’immersione all’Isola delle Rose

Quest’immersione subacquea è facile ed accessibile a tutti, anche ai possessori dei brevetti sub di primo livello PADI, in quanto la profondità massima è solo di 14 metri circa.
La varietà del fondale sottomarino, sabbioso e roccioso, permette una buona visibilità e rende l’immersione piacevole ed interessante per tutti. La stessa varietà ha permesso l’insediamento del relitto da parte di una moltitudine di specie marine, come: cavallucci marini, cannocchie, scorfani, gronghi, ghiozzi, bavose, nudibranchi, granceole.
Uno dei diving di Rimini che organizza periodicamente queste immersioni è il già citato diving situato vicino la darsena di Rimini, rintracciabile al seguente recapito: 0541/21506.

Tutti gli appassionati subacquei quindi, possono prenotare l’immersione direttamente al diving e per il soggiorno invece, è disponibile uno degli hotel a Torre Pedrera.

Di seguito pubblichiamo anche il video del proprietario del diving responsabile del ritrovamento ed in questo link è possibile seguire un’intervista all’Ing. Rosa:

Buona immersione!

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